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La mediazione

Per una soluzione condivisa delle controversie.

 

La mediazione è una procedura in cui una terza persona neutrale, il mediatore, organizzando incontri tra e con persone in lite, tenta di aiutarle a confrontare i propri punti di vista e a cercare, con il suo aiuto, una soluzione al conflitto che le oppone, accettabile per entrambi.

Questo è possibile perchè il mediatore possiede tecniche di negoziazione e comunicazione, e può aiutare le parti ad individuare una soluzione tale che possano venir soddisfatti, nella maniera più ampia possibile, gli interessi di entrambe.  Per questo la mediazione può funzionare anche quando non si è stati capaci di raggiungere un accordo da soli, in sede negoziale, perchè il mediatore, grazie alla sua competenza in materia, può assisterci nell'esplorare alternative che non eravamo stati capaci di prendere in considerazione.

L'attività professionale svolta dal mediatore è finalizzata ad assistere i soggetti in lite sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione della loro controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. Tuttavia, il  mediatore non ha il potere di prendere decisioni vincolanti e la gestione del conflitto resta nella disponibilità negoziale delle parti in lite. I vantaggi della mediazione

La mediazione è alternativa rispetto al ricorso alla giustizia ordinaria, ma non ne preclude l'accesso, perchè ci si può sempre rivolgere al giudice.

Se si vuole ricorrere alla mediazione ci si può rivolgere a quegli enti pubblici o privati che sono iscritti nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia e che erogano il servizio di mediazione nel rispetto della legge, del regolamento ministeriale e del regolamento interno di cui sono dotati, approvato dal Ministero della giustizia. L'organismo dove il mediatore presta la sua opera è vigilato dal Ministero della Giustizia. A chi rivolgersi per fare una mediazione

La mediazione si attiva con una semplice domanda all'organismo di mediazione. La procedura e i costi possono variare, pur in presenza di alcune fasi e caratteristiche comuni.

 

LA MEDIAZIONE CIVILE

Nel 2010 è stato introdotto anche in Italia l'istituto giuridico della mediazione civile (Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010) che disciplina la composizione dei conflitti tra soggetti privati relativi a diritti civili e commerciali. La principale novità introdotta dal decreto è la previsione dell'obbligatorietà del tentativo di mediazione in alcune materie. Le parti non sono costrette a trovare una soluzione al loro conflitto, ma devono almeno tentare di risolverlo attraverso una mediazione e in mancanza di tale tentativo non possono ricorrere al giudice. Vedi anche le caratteristiche della mediazione obbligatoria nel procedimento giudiziario.

Altre forme di mediazione e di conciliazione nel nostro ordinamento

Oltre al nuovo istituto della mediazione civile, erano già state regolamentate nel nostro ordinamento altre importanti forme di mediazione, o meglio di conciliazione, secondo la precedente denominazione. In alcuni casi il ricorso ad esse è obbligatorio, sempre nel senso ricordato, e cioè che le parti debbono necessariamente tentare una conciliazione, prima di poter andare in giudizio.  Per un elenco completo dei casi di conciliazione obbligatoria.
In ogni caso si tratta di procedure disciplinate da leggi di settore.

Esistono poi casi come quello della conciliazione in campo penale: davanti al Giudice di pace è previsto, prima dell'apertura del dibattimento, un tentativo di conciliazione tra imputato e parte offesa, ma solo se il reato è procedibile a querela (D.Lgs. 274/2000).  Oltre ciò è previsto che quando il reato commesso sia di minima entità esso possa essere non punito purché il querelante non si opponga ( "accordo conciliativo").

Si parla poi di mediazione sociale per definire gli interventi dei comuni volti a risolvere eventuali conflitti in ambito civico (utilizzo di spazi pubblici, ad esempio). E' una forma di mediazione che ha un contenuto prevalentemente relazionale e non patrimoniale, come anche avviene nella mediazione familiare e nella mediazione culturale. Sono forme di mediazione non assimilabili alla mediazione civile e commerciale.

 

Le ADR

Tutte le volte le parti cercano di risolvere un conflitto con mezzi diversi da quelli del processo-giudizio si parla di ADR, alternative dispute resolution, un acronimo inglese ormai diffuso in Europa. Anche l'arbitrato e la negoziazione fanno parte delle ADR, come la mediazione. Per approfondire le differenze tra mediazione, negoziato e arbitrato vedi il Glossario.

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