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Quanto costa

Le spese di avvio e di mediazione, le indennità massime, le maggiorazioni e il credito di imposta.

 

I costi e le tariffe a carico del cittadino per la mediazione sono state stabilite con il Decreto Ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, del Ministro della Giustizia, che contiene anche norme attuative volte ad istituire l'elenco degli organismi accreditati allo svolgimento delle funzioni di mediazione.

Sono vincolanti (nei minimi e nei massimi) solo nel caso di mediazione obbligatoria o nel caso in cui ci si rivolga ad organismi di mediazione di diritto pubblico, come le Camere di Commercio.

In tutti gli altri casi (mediazione non obbligatoria svolta dinnanzi ad un organismo privato)  organismi e soggetti potranno stabilire liberamente i propri prezzi, indicandoli nel loro tariffario, che deve comunque sempre essere approvato dal Ministro della giustizia.

La mediazione è totalmente gratuita per i soggetti che nel processo beneficiano del gratuito patrocinio (soggetti meno abbienti), in tal caso all’organismo non è dovuta alcuna indennità.

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Il costo per il cittadino si comporrà delle:

spesa di avvio del procedimento: è di 40 € per ciascuna parte. Chi attiva la procedura deve depositare questa cifra all'atto della domanda mentre chi aderisce la depositerà al momento dell'adesione alla procedura.

- spese di mediazione: è detta anche indennità e varia a secondo del valore della lite (dall'importo dell'indennità vanno scalati i 40 € già versati all'inizio).

 

Queste le indennità massime per la mediazione:

L'indennità potrà esser aumentata non più di un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell'affare.
L'indennità dovrà essere aumentata non più di un quarto in caso di successo della mediazione.
L'indennità dovrà essere aumentata non più di un quinto in caso in caso il mediatore formuli una proposta ai sensi dell'art. 11 del D.lgs. 28/2010.
Nelle materie di mediazione obbligatoria previste all'art. 5 comma 1 del D.lgs. 28/2010 l'indennità dovrà essere ridotta di un terzo per i primi sei scaglioni e della metà per i restanti.  In queste stesse materie nessun'altro aumento può essere applicato ad eccezione di quello previsto nel caso di successo della mediazione.
L'indennità dovrà essere di 40 euro per il  primo scaglione e di 50 euro per tutti gli altri scaglioni, nel caso in cui nessuna delle controparti citate partecipi al procedimento.
Valore della lite Spesa (per ciascuna parte)
fino a 1.000 € 65 €
da 1.001 a 5.000 € 130 €
da 5.001 a 10.000 € 240 €
da 10.001 a 25.000 € 360 €
da 25.001 a 50.000 € 600 €
da 50.001 a 250.000 € 1.000 €
da 250.001 a 500.000 € 2.000 €
da 500.001 a 2.500.000 € 3.800 €
da 2.500.001 a 5.000.000 € 5.200 €
oltre 5.000.000 € 9.200 €

 

NB: nel caso in cui il valore della lite sia indeterminato o indeterminabile, l'organismo potrà stabilirlo facendo riferimento ai valori previsti dal codice di procedura civile (art. 10 e ss)  e proporlo alle parti.

Le spese comprendono tutto, anche il compenso al mediatore e ai suoi ausiliari e rimangono ferme nel caso di cambio dello stesso. Le parti che partecipano alla mediazione sono solidalmente obbligate al pagamento. L'indennità dovrà esser corrisposta, almeno per la sua metà, prima dell'inizio del primo incontro di mediazione.
Se più parti costituiscono un unico centro di interesse nella controversia, ad esempio più persone che stanno dalla stessa parte, è dovuta un'unica e sola indennità.

In fase di dichiarazione dei redditi, il contribuente gode di un credito d’imposta fino a 500 euro (250 se non è andata a buon fine). L’importo esatto del credito viene comunicato con lettera del Ministero della Giustizia e dipende dall’indennità corrisposta al mediatore.

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